Un silenzioso passaparola

… Eppure, a Lecce si stava bene. Quanti amici. Quanta musica! Il gruppo dei cosiddetti “neretini” era una comitiva numerosa, veramente numerosa che raggiungeva a volte anche un centinaio di ragazzi, tanto che il sabato sera alcune strade di piazza Mazzini erano invase da Tommy e i suoi amici. C’era chi andava in discoteca, chi radunava degli altri coetanei e con i loro scooter facevano una piccola escursione al mare. Tommy invece coinvolgeva i più intimi e con un silenzioso passaparola: “Pirata! Sciamu a casa mia, ni mentimu nanti lu caminu cu le chitarre…”. “Bravo Gamba, arrostiamo qualche spiedino e con un bicchier di vino…”. “Sì, ma solo i più intimi, eh?”. “Tranquillo Tommasu, sulu li megghiu!”. Il segreto però… non rimaneva quasi mai segreto. E alla fine davanti alla casa ci si trovavano in trenta e più ragazzi e ragazze a voler partecipare all’improvvisato party.  …Fortunatamente la villa era molto grande e la mamma e i fratelli di Tommy molto ospitali.

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