E questa volta in un teatro vero e proprio!! Infatti saremo nello Spazio polifunzionale con sala cinematografica, sala concerti del teatro Barbarigo a Roma.
Quindi musiche per chitarra sola, canzoni con chitarra e voce, pardon anche a più voci con la presenza di Silvia :-). Canzoni con chitarra voci e pianoforte e tastiere varie grazie al magico Angelo. E poi le mie emozioni, le mie parole. Insomma musica testi canzoni d’autore: di Tommy Blues e anche lettura di un brevissimo MONOLOGO estratto da un mio Testo Teatrale:
MONOLOGO da OGGI C’È IL SOLE
“Già … ricordo quando andavamo alla stazione a guardare i treni e ci salivamo dentro a giocare prima che partissero, lui era il controllore e io il passeggero…senza biglietto (modificando la voce): «Favorisca il biglietto signore» – «Subito, ops! Ma dove l’ho messo? Dove l’ho messo…» – «Bene, il solito furbacchione, ora chiamiamo la polizia. E la faccio arrestare!» Ma… il treno era il luogo del bene, perché il treno corre, viaggia e fa viaggiare le persone così che la bontà prendeva il sopravvento: «La prego controllore non lo faccio più, pago la multa ma non chiami i carabinieri!» – «Va bene sono cinque caramelle e un ovetto al cioccolato.»
Ricordo quando di sera con la bicicletta facevamo mille giri sotto il cielo stellato parlando dell’universo, dei pianeti, gli raccontavo di quanto era bella la natura e lui restava incantato ad ascoltarmi.
E quando la gente ci fermava per strada? Ci faceva notare che aveva le scarpette al contrario e noi, ogni volta, a spiegare che no… aveva i piedini storti, e servivano ad aiutare la correzione. La nostra non era sbadataggine, ma… un tuffo, un tuffo al cuore con la voglia di amare… (Tommy alza gli occhi canticchia il ritornello di una sua canzone) “Essere padre è come sognare … essere padre è come volare, un pensiero solenne. È un tuffo al cuore… con la voglia di amare, con la voglia di amare…”
Continuo ad avere negli occhi il suo sorriso. … Avere negli occhi i suoi occhi. Quanto avrei voluto avere il suo carattere. Lui sicuramente avrebbe detto: «Non ci pensare babbo, ‘a sciuta!’» Già… diceva sempre così: «È andata, è andata… non ci pensare più, e prendi quel che c’è di buono da ogni cosa».
E di buono c’è veramente tanto: le mie donne, la musica, i miei libri, il teatro … l’arte…”






